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Rapporti Economici Bilaterali

 

Rapporti Economici Bilaterali

La presenza economica italiana in Giordania si caratterizza tradizionalmente più sul profilo commerciale che quello degli investimenti produttivi.

A seguito dell'epidemia di COVID-19 si rileva che gli ultimi dati ufficiali disponibili ISTAT – ICE Agenzia/Global Trade Data Monitor, registrano un andamento delle importazioni italiane dalla Giordania orientato ad una riduzione minima dello 0,75% nel periodo gen/set 2019-2018 in confronto alla crescita del 15,46% nel periodo gen/set 2019-2017, anche le esportazioni hanno fatto registrare una lieve decrescita del 2,21% nel periodo gen/set 2019-2017.


Nel periodo gen/set 2019 le esportazioni italiane hanno registrato un trend positivo nei seguenti settori, rispetto allo stesso periodo del 2018: reattori nucleari, caldaie, apparecchi e congegni meccanici +6,59% (prima voce dell’export ITA/JOR con un valore di 81.639.601 euro), macchine e apparecchi elettrici +45,53% (terza voce dell’export ITA/JOR con un valore di 35.145.438 euro), materie plastiche e lavori in plastica +45,02% (quinta voce dell’export ITA/JOR con un valore di 13.966.369 euro), lavori di ghisa, ferro o acciaio -11,98% (sesta voce dell’export ITA/JOR con un valore di 13.448.645 euro), strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografi, medico-chirurgici +6,71% (settima voce dell’export ITA/JOR con un valore di 12.386.822 euro), prodotti chimici +300,39% nona voce dell’export ITA/JOR con un valore di 8.577.842 euro). Da segnalare la crescita nell’export di prodotti quali frutta e frutta a guscio commestibile +38,32%, cotone +76,2% preparazioni alimentari diverse +20,97%, alluminio e lavori in alluminio +30,2%, giocattoli +282,07% e bevande, liquidi alcolici e aceti +38,14%.
Mentre, in arretramento troviamo: pietre preziose e semipreziose -21,95%, arredamento -21,86%, farmaceutici -7,81%, vetture automobili trattori - tabacchi e succedanei -35,63%, lana -41,02% e combustibili minerali, oli minerali -77,48%.
Le importazioni italiane, periodo gen/set 2019 rispetto allo stesso periodo 2018, registrano buoni risultati per pietre preziose e semipreziose +36,74, %; materie plastiche e lavori in plastica +103,27, rame e lavori in rame +54,34%, reattori nucleari, caldaie, apparecchi e congegni meccanici +58,95%.
In calo concimi -25,71%, prodotti chimici inorganici e composti inorganici -17,62%, semi e frutti oleo-si -52,97%, indumenti ed accessori di abbigliamento -57,95%
Per quanto riguarda la composizione merceologica dell’interscambio peri i primi 10 prodotti (dati ISTAT – ICE Agenza/Global Trade Data Monitor), l’Italia ha importato nell’ordine: pietre preziose e semipreziose, concimi, materie plastiche, prodotti chimici inorganici e composti inorganici, alluminio e lavori in alluminio, pelli e cuoio, rame e lavori di rame, reattori nucleari, caldaie, apparecchi e congegni meccanici, macchine e apparecchi elettrici, minerali scorie e ceneri.
Mentre ha esportato: reattori nucleari, caldaie, apparecchi e congegni meccanici, pietre preziose e se-mipreziose, macchine e apparecchi elettrici, arredamento, materie plastiche, lavori di ghisa e ferro, strumenti ed apparecchi di ottica, per fotografi, medico-chirurgici, farmaceutici, prodotti chimici or-ganici, vetture automobili e trattori.
Le maggiori opportunità per il rafforzamento delle relazioni commerciali bilaterali derivano dai reali punti di forza del Made in Italy e dai settori con potenziali margini di crescita: macchinari industriali, apparecchiature e beni strumentali (in particolare per l’industria agroalimentare, l’imballaggio e la lavorazione del marmo), design, moda e arredamento.


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