{"id":1452,"date":"2024-06-12T16:28:36","date_gmt":"2024-06-12T13:28:36","guid":{"rendered":"https:\/\/ambamman.esteri.it\/?p=1452"},"modified":"2024-06-12T16:57:49","modified_gmt":"2024-06-12T13:57:49","slug":"intervento-del-sottosegretario-maria-tripodi-alla-conferenza-call-for-action-urgent-humanitarian-response-for-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambamman.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2024\/06\/intervento-del-sottosegretario-maria-tripodi-alla-conferenza-call-for-action-urgent-humanitarian-response-for-gaza\/","title":{"rendered":"Intervento del Sottosegretario Maria Tripodi alla Conferenza &#8220;Call for Action: Urgent Humanitarian Response for Gaza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1454 img-fluid\" src=\"https:\/\/ambamman.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Call-for-Action.jpg\" alt=\"\" width=\"769\" height=\"707\" srcset=\"https:\/\/ambamman.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Call-for-Action.jpg 960w, https:\/\/ambamman.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Call-for-Action-300x276.jpg 300w, https:\/\/ambamman.esteri.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Call-for-Action-768x706.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 769px) 100vw, 769px\" \/><\/p>\n<p class=\"null\" style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;\"><span class=\"null1\"><span style=\"color: #1f497d;\">Il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, S.E. Maria Tripodi, \u00e8 intervenuta lo scorso 11 giugno\u00a0<\/span><\/span><span style=\"color: #1f497d;\">ad Amman alla Conferenza internazionale &#8220;Call for Action: Urgent Humanitarian Response for Gaza&#8221;.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"null\" style=\"margin: 0cm; margin-bottom: .0001pt;\"><span class=\"null1\"><span style=\"color: #1f497d;\">Di seguito il suo intervento:<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>\u00c8 per me un onore rappresentare l\u2019Italia a questa importante Conferenza volta a fornire una risposta collettiva e coordinata all\u2019attuale situazione umanitaria nella Striscia di Gaza.<\/li>\n<li>Desidero ringraziare in particolare il Re di Giordania Abdullah II, il Presidente egiziano Al Sisi e il Segretario Generale delle Nazioni Unite Guterres per aver organizzato questa Conferenza.<\/li>\n<li>L\u2019Egitto e la Giordania sono due partner regionali fondamentali per l\u2019Italia e riteniamo che in questo momento cruciale e di grande difficolt\u00e0 per la regione medio-orientale \u00e8 particolarmente importante mantenere un forte coordinamento tra i nostri Paesi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[SITUAZIONE POLITICA]<\/p>\n<ul>\n<li>Sia Amman che il Cairo si stanno confermando degli interlocutori imprescindibili, svolgendo un esemplare ruolo di mediazione e contribuendo attraverso tutti i mezzi disponibili alla de-escalation e al rafforzamento della risposta umanitaria all\u2019interno della Striscia.<\/li>\n<li>Oltre otto mesi di conflitto sono costati la vita a un numero inaccettabile di civili, tra cui migliaia di donne, bambini e persone in condizioni di estrema vulnerabilit\u00e0. Al contempo cresce pericolosamente la minaccia sulla stabilit\u00e0 dell\u2019intera regione mediorientale.<\/li>\n<li>Come gi\u00e0 ribadito in molte occasioni, \u00e8 necessario raggiungere al pi\u00f9 presto un accordo tra le parti in conflitto, tale da consentire di affrontare pi\u00f9 compiutamente la grave crisi umanitaria ed evitare un&#8217;escalation regionale.<\/li>\n<li>A tal fine, l&#8217;Italia sostiene con grande convinzione l\u2019articolata proposta di accordo presentata dal Presidente degli Stati Uniti Biden, che consentirebbe un cessate il fuoco duraturo a Gaza, il rilascio di tutti gli ostaggi e un aumento dell&#8217;assistenza umanitaria.<\/li>\n<li>Riteniamo che, per una solida adesione all&#8217;accordo da parte di entrambe le parti, debbano essere offerte garanzie di impegno per ciascuna delle tre fasi individuate nel piano. Si tratta pertanto di una situazione nella quale la vera garanzia dovrebbe venire dalla fiducia reciproca, o almeno dalla buona volont\u00e0 delle parti.<\/li>\n<li>Sin dall\u2019inizio, l\u2019l\u2019Italia ha mantenuto alta l\u2019attenzione sul conflitto e posto in essere numerose iniziative, diplomatiche e umanitarie, a conferma del ruolo profilato del nostro Paese e della volont\u00e0 di fare fronte, insieme ai principali Alleati e partner regionali, al complesso scenario medio orientale scaturito dal 7 ottobre.<\/li>\n<li>Il conflitto in corso sta infatti dispiegando gravi effetti sulle condizioni securitarie dell&#8217;intero Medio Oriente, gi\u00e0 caratterizzato dal persistere di fronti conflittuali tra i diversi attori regionali. Il rischio di regionalizzazione del conflitto \u00e8 indicativo delle fragilit\u00e0 che attraversano l&#8217;intera regione e ci espone a minacce crescenti. Bisogna continuare a trasmettere messaggi di moderazione a tutti gli attori coinvolti e ricordare i rischi associati a qualsiasi deterioramento della situazione di sicurezza.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[SITUAZIONE UMANITARIA, RISPOSTA ITALIANA, FOOD FOR GAZA E PROSPETTIVE FUTURE]<\/p>\n<ul>\n<li>Siamo particolarmente preoccupati per le condizioni umanitarie all\u2019interno della Striscia e crediamo che si deve evitare un ulteriore deterioramento della situazione umanitaria a Gaza. A tal fine, \u00e8 imperativo promuovere una de-escalation.<\/li>\n<li>L&#8217;Italia \u00e8 in prima linea nella risposta umanitaria. Dal 7 ottobre, abbiamo assicurato l\u2019evacuazione medica di 58 minori feriti con accompagnatori, per un totale di 156 persone inclusi gli accompagnatori.<\/li>\n<li>Sempre dall\u2019inizio della crisi attuale, abbiamo stanziato 55 milioni di euro per le attivit\u00e0 umanitarie e consegnato 16 tonnellate di beni umanitari.<\/li>\n<li>Dopo lo stanziamento di due primi pacchetti di aiuti, per un totale di 20 milioni di euro, \u00e8 attualmente in fase di implementazione un terzo pacchetto di aiuti dal valore di 35 milioni di euro, di cui 30 nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa Food for Gaza e 5 milioni destinati a UNRWA per progetti specifici in Cisgiordania, Libano, Giordania e Siria.<\/li>\n<li>&#8220;Food for Gaza&#8221; \u00e8 l\u2019iniziativa lanciata lo scorso 11 marzo dall\u2019On. Ministro Tajani insieme a FAO, PAM e FICROSS. Il nostro obiettivo \u00e8 creare un meccanismo di coordinamento per affrontare la drammatica insicurezza alimentare e le condizioni sanitarie, rispondendo ai bisogni immediati e allo stesso tempo elaborando soluzioni per il medio termine, tra cui la ricostruzione e, in ultima analisi, la costruzione della pace. Abbiamo un tavolo permanente per mettere a fuoco progetti su cui lavorare insieme, favorendo il coordinamento e mettendo a disposizione il meglio che il sistema Italia pu\u00f2 offrire.<\/li>\n<li>L\u2019iniziativa \u201cFood for Gaza\u201d si sta sviluppando su quattro diversi canali operativi, su cui lavoriamo incessantemente.<\/li>\n<li>Il primo consiste nell\u2019invio di beni nella Striscia di Gaza, in particolare beni alimentari, mangimi, attrezzature sanitarie, la cui raccolta viene curata dalle Componenti del nostro Sistema Paese.<\/li>\n<li>L\u2019invio di questi beni \u00e8 gi\u00e0 partito e verr\u00e0 finalizzato nelle prossime settimane attraverso la collaborazione di tutti gli attori coinvolti. Saranno diversi i canali che verranno utilizzati. Approfitto per ringraziare le autorit\u00e0 giordane, cos\u00ec come quelle egiziane, per la fondamentale collaborazione che hanno finora assicurato alle nostre attivit\u00e0 di aiuto umanitario verso la Striscia di Gaza.<\/li>\n<li>Il secondo fronte dell\u2019iniziativa \u201cFood for Gaza\u201d consister\u00e0 in un supporto logistico, tramite il PAM, tra l\u2019altro con la possibile messa a disposizione di mezzi di trasporto, per facilitare la distribuzione di beni all\u2019interno della Striscia;<\/li>\n<li>Il terzo canale, sempre nell\u2019ambito dell\u2019iniziativa Food for Gaza, consiste nella messa a disposizione di uno scanner per container di ultima generazione che verr\u00e0 presto inviato a Cipro nell\u2019ambito del corridoio marittimo. Insieme allo scanner, sono previste missioni di personale italiano per formare in loco le controparti cipriote per l\u2019utilizzo dello stesso.<\/li>\n<li>L\u2019Italia ha infatti da subito aderito all&#8217;iniziativa, lanciato l\u20198 marzo, dell\u2019apertura del corridoio marittimo cipriota per fornire assistenza umanitaria via mare.<\/li>\n<li>Infine, grazie \u201cFood for Gaza\u201d sono previsti importanti finanziamenti per iniziative emergenziali degli organismi internazionali coinvolti (PAM, FAO e FICROSS). A tal proposito si segnala che PAM e FAO hanno deciso di lanciare appelli specifici, denominati appositamente \u201cFood for Gaza\u201d.<\/li>\n<li>Oltre ad assicurare un continuo impegno volto a rispondere alle esigenze pi\u00f9 immediate della popolazione, \u00e8 importante ragionare da subito anche sulla ricostruzione di medio periodo, che dovr\u00e0 partire necessariamente dalla bonifica del territorio.<\/li>\n<li>Per tale ragione, l\u2019Italia apprezza in particolar modo la scelta di porre al centro dei lavori di oggi anche il confronto sull\u2019early recovery. Ci\u00f2 significare riflettere sin da ora sul \u201cgiorno dopo\u201d a Gaza, non solo dal punto di vista della formula politica, ma anche rispetto alle esigenze e opportunit\u00e0 concrete di ricostruzione. \u00c8 Necessario offrire al popolo palestinese una reale e concreta prospettiva politica, accanto a corrette garanzie di sicurezza per Israele.<\/li>\n<li>Consideriamo essenziale l\u2019adozione di una prospettiva di lungo periodo tale da consentire il consolidamento di una volont\u00e0 politica comune, condizione indispensabile per ogni possibile soluzione politica alla questione israelo-palestinese. A tal fine, l\u2019Italia, che vede nella formula \u201cdue popoli, due Stati\u201d l\u2019unica soluzione percorribile, attribuisce particolare valore alle diverse forme di dialogo e consultazione con i principali Paesi della regione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, S.E. 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